
Proviamo a dare qualche informazione a modo nostro, evitando il “fiscalese”.
Con la conversione in legge del D.L. 34/20 meglio riconosciuto come Decreto Rilancio, sono state introdotte alcune norme che prevedono generose agevolazioni fiscali per chi effettua interventi di efficientamento energetico.
Si tratta del cosiddetto super ecobonus, o meglio la possibilità di detrarre al 110% tutte le spese documentate che sono state sostenute ai fini dell’efficientamento energetico, appunto.
Possiamo individuare TRE CATEGORIE DI INTERVENTO:
1) Interventi di isolamento termico, con coibentazione termica, delle superfici delle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari.
2) Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione esistenti, con impianti centralizzati o autonomi, per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda, con efficienza almeno pari alla classe A.
3) Interventi sugli edifici unifamiliari, sempre in tema risparmio energetico sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari, più facilmente identificabili come villette a schiera.
Per poter fruire del super ecobonus, è fondamentale riuscire a ottenere un MIGLIORAMENTO DI DUE CLASSI ENERGETICHE dell’edificio o comunque il “conseguimento della classe energetica più alta”.
Tale miglioramento andrà documentato attraverso un APE, ovvero l’Attestazione di Prestazione Energetica che verrà redatto prima dei lavori e al termine degli stessi. Sperando che il perito finale possa certificare il reale ottenimento del risultato previsto, altrimenti si rischia di poter accedere “soltanto” all’ecobonus del 65-70% in dieci anni.
Note importanti:
La restituzione avviene in cinque anni e non in 10, così com’è previsto dal precedente eco bonus.
Le spese vanno effettuate entro il 31 dicembre 2021, con ulteriore proroga 6 mesi in caso di interventi su immobili di edilizia sociale.
Attenzione però per il condominio sono previsti dei tetti di spesa sia per quanto riguarda la coibentazione termica, che per la sostituzione della centrale termica.Nello specifico, per la coibentazione termica sono ammesse spese fino a 40 mila euro per i condomini da due a otto unità, scendendo a 30 mila euro oltre le otto unità. Invece, per la sostituzione della centrale termica il tetto è di 20 mila per i condomini da due a otto unità immobiliari, scendendo a 15 mila euro oltre le otto unità. Possono fruire del super ecobonus anche i proprietari di case indipendenti, limitatamente a due abitazioni di proprietà, oltre che i proprietari di seconde case, con tetti di spesa di 50 e di 30 mila euro a seconda che si tratti di coibentazione dell’edificio oppure del cambio della caldaia. Sono invece esclusi dall’agevolazione le abitazioni di lusso, con categoria catastale A/1-A/8-A/9. È bene sapere che il super ecobonus è previsto anche per le tende solari, per gli infissi, per i pannelli fotovoltaici e per le colonnine di ricarica per le vetture elettriche, purché i lavori vengano effettuati insieme a una delle tre CATEGORIE DI INTERVENTO, oggetto del Decreto Rilancio. Accesso al super ecobonus anche per gli interventi volti a migliorare la sicurezza statica degli edifici (SISMA BONUS). Il super ecobonus non è invece previsto per nessuna tipologia di lavori di ristrutturazione edilizia e di manutenzione, dove continuerà a esistere il “bonus ristrutturazioni” che consente di ottenere detrazioni al 50% su 10 anni, con un tetto massimo di 96 mila euro.
Si può scegliere tra queste opzioni:
tramite contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, (compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari).
tramite cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito egli altri intermediari finanziari. Detto ciò è facile intuire che per il mondo bancario e finanziario, la cessione del credito rappresenta una ghiotta opportunità affaristica, decisamente molto meno rischiosa della concessione dei mutui.
Ace Multiservice è pronto per farvi ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo, senza pensieri, come piace dire a noi.
Sei interessato? Contattaci!
Troverai sempre personale qualificato, gentilezza e competenza.
E un sorriso, che non guasta mai!
Qui trovi il decreto Rilancio: http://www.governo.it/it/articolo/il-decreto-rilancio-gazzetta-ufficiale/14623